Mostra personale di DIRK WAGEMANS
18 ottobre - 22 novembre 2026
VANITAS
Vanitas non è soltanto il titolo di questa mostra: è un pensiero che accompagna Dirk Wagemansda sempre. Già da bambino, attratto da Dalí e dal Surrealismo, dipinge immagini oniriche popolate da scheletri, figure oscure, ma anche angeli, e in mezzo a loro se stesso, complice silenzioso. Poi l'approdo all'Espressionismo, contaminato dalla Pop Art. Dietro una vita che lui stesso definisce ricca, fortunata e piena di avventure, si nasconde la paura che tutto sia transitorio. Le persone, le esperienze, l'amore: pochi secondi in una corsa senza fine. Sabbia che scivola via tra le dita. Questa sensazione diventa ancora più intensa nei confronti suoi figli: l'amore incondizionato e, insieme, il timore che questi momenti non durino per sempre. È il punto più alto dell'effimero. Eppure le sue opere non sono cupe. Il colore è vivo, acceso, deciso. Gioia di vivere e paura del tempo convivono sulla tela, come nella sua esistenza: la paura non urla e non prende il controllo, ma c'é e viene canalizzata nel gesto pittorico. I colori non hanno un significato simbolico preciso: sono quelli che l'artista sente di usare in quel momento. Attraverso pittura, collage e stampa su plexiglass, Vanitas riporta al presente l'antico memento mori: ricordarsi che tutto passa è anche un invito ad amare di più ciò che, per ora, ancora c'è.
Angelica Zanninelli
Chi é Dirk Wagemans?
Dirk e' un pittore belga nato a Lovanio. Si forma in ambito artistico prima di approdare all'università: già giovanissimo partecipa a diverse mostre locali, aggiudicandosi alcuni premi. Accanto alla formazione artistica, ha conseguito titoli universitari in Storia, Politica internazionale, Geografia e Management. Negli anni di studio in Belgio e in Italia la sua arte matura, assumendo una coscienza sempre più sociale e politica.
Nelle sue opere, trame che tentano di dare ordine alle percezioni quotidiane sono minacciate da figure scatenate. In alcuni lavori prevale la struttura, nella maggior parte le linee libere, ma ogni opera si riconosce per un suo equilibrio. Combina tecniche pittoriche diverse con il collage e spesso stampa su plexiglas, ottenendo profondità, dimensioni multiple e "strati" visivi.
Le muse hanno un ruolo centrale: rappresentano per lo più l'elemento dinamico che si oppone alla struttura delle forme astratte o dei collage, e incarnano passione e amore, ma anche rabbia, dolore e risentimento. Il motivo della vanitas, simbolo di vanità e di caducità, non è mai lontano. L'artista lo accompagna a temi di politica internazionale e diritti umani; l'incontro tra impegno politico e nudo esplicito ed espressivo lo ha spesso esposto alla censura.
Le sue opere fanno parte di numerose collezioni private in Europa, Asia e America.